ARTICOLO

RISPARMIARE IMPOSTE E CONTRIBUTI CON IL WELFARE AZIENDALE

di Pasquariello & Partners

Scritto da Francesco Pasquariello

11 Maggio 2021

Avv. FRANCESCO PASQUARIELLO- CONSULENTE GIURIDICO ALLE IMPRESE – STUDIO LEGALE PASQUARIELLO & PARTNERS -“LEXJOB 360”

RISPARMIARE IMPOSTE E CONTRIBUTI CON IL WELFARE AZIENDALE

WELFARE AZIENDALE
Cos’è
Con il termine Welfare (che letteralmente sta a significare “benessere” ) si intendono tutte quelle iniziative messe in atto dalle aziende al fine di aumentare il benessere ed assecondare i bisogni della propria forza lavoro, attraverso la predisposizione di misure volte a permettere la conciliazione tra la vita lavorativa e quella privata e familiare , concedendo nello specifico benefit sotto forma di beni e servizi di vario genere.

I vantaggi del welfare
 Le erogazioni poste all’interno di un piano di welfare aziendale godono del sostanziale azzeramento del cuneo fiscale grazie alla non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai
fini IREF/IRES delle erogazioni welfare.
 Attraverso un buon piano di welfare aziendale il datore di lavoro può erogare ai suoi lavoratori
somme, benefit e servizi che non siano soggetti al prelievo fiscale né imponibili dal punto di vista
contributivo, producendo così dei vantaggi economici per entrambe le parti.
 I costi sostenuti per le opere e i servizi sono deducibili con un limite del 5×1000 del costo complessivo del lavoro per le prestazioni offerte volontariamente dall’azienda.
 Deducibilità al100% per le prestazioni stabilite a seguito di accordi sindacali a livello aziendale o territoriale.

Liberalità o regolamento senza efficacia negoziale

deducibilità limitata al 5 per mille costo del lavoro Contratto, accordo o regolamento con efficacia negoziale

integrale deducibilità
Strumenti di welfare aziendale
E’ possibile fare un’elencazione degli strumenti di welfare che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente e pertanto sono esenti da imposizione fiscale e contributiva:
• Contributi previdenza complementare;
• Contributi di assistenza sanitaria;
• Assicurazioni per la non autosufficienza e per le malattie gravi;
• Somme o anticipazioni o rimborsi e prestazioni dirette per servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti;
• Somme e prestazioni per servizi di educazione e istruzione anche prescolare ( asili nido ) ai familiari dei dipendenti, compresi i servizi integrativi di mensa , la frequenza di ludoteche , centri estivi e invernali, borse di studio;
• Servizi aziendali di mensa ,trasporto e buoni pasto;
• Fringe benefits ( limite 258,23 € l’anno aumentati ad €516 ,46 dal DL Agosto );
• Checkup in azienda o presso ambulatori convenzionati , Medicina diagnostica , Cure odontoiatriche , ETC.

Avv. FRANCESCO PASQUARIELLO- CONSULENTE GIURIDICO ALLE IMPRESE
STUDIO LEGALE PASQUARIELLO & PARTNERS “LEXJOB 360”
Premio di produzione
I piani di welfare possono anche essere collegati al Premio di produttività eventualmente già corrisposto e/o di cui si vuole introdurre la corresponsione.
I lavoratori possono decidere di fruire il premio di risultato in denaro ovvero in servizi welfare, con delle
differenze:

La corresponsione del Premio è legata ad incrementi di produttività , redditività ,qualità ,efficienza e
innovazione:
 aumento della produzione o in risparmi dei fattori produttivi
 miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi
 anche attraverso la riorganizzazione dell’orario di lavoro NON straordinario
 o il ricorso al lavoro agile quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato

ESEMPI DI INDICATORI DA PREVEDERE NEL CONTRATTO:
1. Volume della produzione/n. dipendenti
2. Fatturato o VA di bilancio/n. dipendenti
3. MOL/VA di bilancio
4. Indici di soddisfazione del cliente
5. Diminuzione n. riparazioni, rilavorazioni , Riduzione degli scarti di lavorazione
6. % di rispetto dei tempi di consegna , Rispetto previsioni di avanzamento lavori
7. Modifiche organizzazione del lavoro
8. Lavoro agile ( smartworking )
9. Modifiche ai regimi di orario
10. Rapporto costi effettivi/costi previsti
11. Riduzione assenteismo
12. Riduzione tempi sviluppo nuovi prodotti
13. Riduzione dei consumi energetici
14. Riduzione numero infortuni
15. Riduzione tempi di lavorazione.
16. Riduzione tempi di commessa

L’applicazione del beneficio fiscale è subordinata all’incremento di almeno uno degli obiettivi ed è possibile
collegare l’intero premio anche ad un solo indicatore.

Avv. FRANCESCO PASQUARIELLO- CONSULENTE GIURIDICO ALLE IMPRESE
STUDIO LEGALE PASQUARIELLO & PARTNERS “LEXJOB 360”

Un’azienda che oggi vuole destinare ai propri dipendenti un pacchetto di beni e servizi diversi dalla tradizionale remunerazione in denaro dispone di diverse opzioni per attivare questo percorso:
• può far partire unilateralmente il piano (strada che garantisce maggiore flessibilità operativa ma non consente ai dipendenti convertire i premi economici individuali in beni e servizi di welfare); in questo caso la fonte del welfare non avrà natura negoziale ma costituirà un atto unilaterale del datore di lavoro;
• può stipulare un accordo collettivo di secondo livello con le organizzazioni sindacali (ipotesi che consente ai dipendenti di scegliere il paniere in alternativa al premio di risultato). La stipula di un accordo sindacale aziendale è certamente la scelta più vantaggiosa per quelle aziende in cui esiste già un consolidato sistema di relazioni sindacali: il welfare può infatti rivelarsi come uno dei migliori strumenti per migliorare i rapporti con i sindacati.
Nelle aziende, tuttavia, non sempre è presente la rappresentanza sindacale.
In questo caso una prima soluzione per l’azienda è quella di sottoscrivere un accordo con il sindacato comparativamente più rappresentativo di livello provinciale.
Qualora l’azienda non intenda sottoscrivere un accordo aziendale può decidere di recepire specifici accordi territoriali.
Tuttavia, vanno rispettate delle regole. Se l’impresa è iscritta a una associazione di categoria, è obbligata ad applicare il contratto territoriale eventualmente sottoscritto dalla propria associazione di appartenenza in tema di detassazione dei premi di risultato. Ciò in quanto, con l’adesione all’associazione, l’azienda si obbliga ad applicare tutti i livelli di contrattazione collettiva sottoscritti dalle diverse articolazioni territoriali.
Qualora l’azienda non sia iscritta a una associazione di categoria, è libera di recepire un qualsiasi contratto collettivo territoriale sia se riferito a un territorio diverso, sia se sottoscritto da un’associazione di categoria diversa rispetto al settore economico di appartenenza.
Conclusa la fase di elaborazione del piano, i dipendenti potranno iniziare a godere delle misure offerte dall’azienda. L’azienda può anche gestire le misure di welfare utilizzando piattaforme web attraverso le quali i dipendenti, con apposita password, possono spendere il budget assegnato.

Chi posso contattare per saperne di più?
Abbiamo costituito unteam di professionisti per accompagnare le Aziende in tutte le attività necessarie a disegnare e presentare un progetto di Welfare Aziendale efficace, che non disperda il costo ma ne tragga il massimo del beneficio in azienda e per l’azienda ed allo scopo che le attività di miglioramento del clima aziendale, attraverso l’erogazione di misure di welfare in azienda, accrescano il senso di appartenenza dei dipendenti stessi.
Progetto Welfare aziendale è il pacchetto di servizi di consulenza ed assistenza creato dallo Studio per le Imprese che intendono accedere a questo sistema che garantisce il benessere dei dipendenti, migliora l’efficienza dell’azienda e contestualmente fa risparmiare alla stessa imposte e contributi.

• Fase 1: Analisi dei bisogni dei dipendenti ed individuazione del budget aziendale;
• Fase 2: Referendum con i dipendenti per richiedere consenso totale o parziale alla conversione dei premi di produttività in welfare aziendale
• Fase 3: Elaborazione del progetto di Welfare aziendale;

Avv. FRANCESCO PASQUARIELLO- CONSULENTE GIURIDICO ALLE IMPRESE
STUDIO LEGALE PASQUARIELLO & PARTNERS “LEXJOB 360”

• Fase 4: Incontri e trattative con la R.S.A. o con l’O.S. compar. rapp.va territoriale e sottoscrizione dell’accordo aziendale sindacale;
• Fase 5: Scelta ed individuazione di una piattaforma per erogazione dei beni, servizi ed utilità sociale individuati;
• Fase 6: Monitoraggio e misurazione dei risultati di produttività raggiunti dai dipendenti durante il periodo temporale stabilito ed erogazione dei beni, servizi ed utilità sociale a favore dei dipendenti meritevoli.

STUDIO LEGALE PASQUARIELLO & PARTNERS

LEXJOB 360-Professionisti associati
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE ED AI PRIVATI

Tel. 0823/326580 – 081-8907140
Via Turati 55 – 81100 Caserta
Via F. Cilea n.64- Aversa

Avv. Francesco Pasquariello

Dott. Giovanni Giaquinto

E-Mail: pasquarielloepartners.it

 

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